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STAGIONE 2016 - 2017 CAMPIONATO |
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Stadio Olimpico di Roma
![]() Capienza: 72.698
Spettatori presenti: 23.633 |
![]() ROMA
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3 - 2
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![]() PESCARA
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Szczesny 7, Bruno
Peres 5, Rudiger 5,5,
Fazio 6, Emerson Palmieri 5, Strootman 6, Gerson 5 (72' Totti 6),
Salah 5 (90' Vermaelen Sv), Nainggolan 6 (64' De Rossi 5,5), Perotti
7,5, Dzeko 7,5 All.: Spalletti |
Arbitro: Irrati
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Bizzarri
6, Vitturini 4,5 (46' Verre 6), Zuparic 5, Biraghi 5, Zampano 6,5,
Benali 6 (78' Cristante Sv), Brugman 6, Memushaj 6,5, Crescenzi 5, Pepe
6, Bahebeck Sv(5' Caprari 7) All.: Oddo |
A disposizione: Alisson, Crisanto, Seck, Juan Jesus, Marchizza, Iturbe, Soleri |
Note: Ammoniti: Biraghi, Nainggolan, Emerson Palmieri, Zuparic, Caprari, Rudiger Angoli: 8-7 per la Roma Recupero: 2' nel primo tempo, 3' nel secondo tempo |
A disposizione: Aldegani, D'Angelo, Mele, Maloku, Pettinari, Muric, Forte |
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Ma al di là di questi limiti di organico difensivo che ci si porterà dietro fino alla fine della stagione, molte delle difficoltà della Roma nascono da un reparto che, come nomi, risulterebbe più che coperto: il centrocampo. Nella gestione di questo reparto forse anche l'allenatore ha le sue responsabilità, che ruotano principalmente attorno all' "equivoco Nainggolan". Da quanto Spalletti è tornato a Roma, una delle sue intuizione più ricorrenti è stato lo spostamento del Belga in una posizione avanzata, "alla Perrotta".
Questa chiave tattica in molte occasioni si è rivelata vincente: il Ninja ha cominciato a segnare con frequenza maggiore, e quando la Roma si riversa in avanti lo fa con fisicità e numero di effettivi maggiore.
Tuttavia è evidente che Nainggolan non è Perrotta. Ha caratteristiche diverse, più interditore e sicuramente meno tattico. La sua eccezionalità consiste nell'unire la capacità di strappapalloni a dei piedi niente male. Ma sempre uno strappapalloni rimane. Che non deve avere un'accezione negativa. In una squadra l'interdizione è importante, e diventa fondamentale in una squadra come la Roma che ha due esterni molto offensivi più una punta centrale. Con Nainggolan a ridosso dell'attacco, l'impostazione e l'interdizione è lasciata in mano a due soli uomini: De Rossi, Strootman e Paredes si dividono questi due ruoli.
Ora, la cosa può funzionare se i due centrali sono in grandissima forma. Se invece anche uno solo dei due cala, ecco che i reparti si spaccano, i limiti di una difesa zoppa emergono ancora di più, e l'attacco se ne sta lontanissimo ad aspettare palle lunghe dietro cui correre.
Urge quindi una soluzione, magari simile al "3+1" trovata per la difesa: se si vuole tenere Nainggolan avanti, uno degli esterni d'attacco deve giocare praticamente a centrocampo (difficile, viste le attitudini di Salah e Perotti); oppure, più semplicemente, proporre un robusto centrocampo effettivamente a 3 e affidare il legame con l'attacco a Perotti. Oppure ancora, più probabilmente, Spalletti saprà stupirci ancora con una soluzione che farà la storia del calcio come il famoso "falso nueve" con cui Totti e Spalletti si regalarono reciprocamente grandi soddisfazioni.