Scudetto Athletic Club-Roma 3-1: Hummels elimina la Roma.

14 marzo 2025
Atheltic Club-Roma

Un'assurda ingenuità di uno degli uomini più esperti della Roma regala il passaggio all'Athletic Bilbao senza neanche poter opporre resistenza.
Ha quasi dell'incredibile e a tratti inspiegabile la storia di Hummels in giallorosso: l'ex capitano del Borussia Dortmund che in patria ha vinto tutto e che con la maglia della Germania si è laureato anche Campione del Mondo nel 2014, era arrivato a Roma nelle ultime fasi di mercato come uno dei più importanti colpi estivi.
Certo, gli anni ci sono e la condizione fisica non era più quella di un tempo, ma con la maglia giallorossa sotto la guida di De Rossi praticamente non ha mai visto il campo, sotto la guida di Juric ha esordito nella disfatta di Firenze causando anche uno sfortunato autogol e poi è tornato nel dimenticatoio (probabilmente anche per divergenze non solo di carattere fisico), mentre con l'avvento di Ranieri sembrava essere tornato il leader del reparto difensivo.
Sembrava, perché dopo la pessima prestazione in Coppa Italia contro il Milan, lo stesso Ranieri lo aveva mandato in "vacanza" dalla quale in pratica non è più tornato.
O meglio, è tornato ieri con il risultato di gettare al vento le possibilità di passaggio del turno della Roma.
Lasciare i compagni di squadra in 10 dopo appena 11 minuti di gioco per un banalissimo quanto sconclusionato passaggio orizzontale intercettato dall'avversario e conseguente inevitabile fallo dimostra che il difensore tedesco ha raggiunto ormai una scarsa lucidità che non gli permette di essere concentrato come invece richiedono certe gare.
L'arbitro ha sbagliato e ha esagerato con l'espulsione? Può darsi, in effetti il fallo è avvenuto praticamente a centrocampo e mancini forse avrebbe avuto tempo e modo di recuperare l'avversario nei 50 metri che lo separavano dalla porta di Svilar, ma la sostanza non cambia riguardo Hummels.
Probabilmente, anzi sicuramente, se non fosse stato espulso la partita avrebbe preso un'altra piega anche perché nonostante tutto l'Athletic ha raggiunto il primo gol nei minuti di recupero del primo tempo, grazie ad una doppia sfortunatissima deviazione prima di NDicka che serve l'assist involontario a Nico Williams e poi di Angelino che mette fuori causa il pur bravo Svilar.
Come spesso succede, le partite vengono decise da semplici episodi: stavolta l'episodio decisivo è stata la superficialità di Hummels nel non saper gestire un semplice quanto innocuo pallone tra i suoi piedi.
Nella foto sopra, Hummels ha tra i piedi il pallone che costerà carissimo a lui e alle sorti della Roma: sbaglierà il passaggio orizzontale per Mancini e commetterà il fallo che gli costerà l'espulsione.

Scudetto Roma-Athletic Club 2-1: la battaglia non è finita.

07 marzo 2025
Roma-Athletic Club

Un Olimpico da brividi meritava una partita come quella di ieri sera contro l'Atletico Bilbao, maggiore indiziata della vittoria finale dell'Europa League, che tra le altre cose si disputerà proprio a Bilbao.
Migliaia di bandiere giallorosse hanno colorato lo stadio dando la spinta alla Roma per raggiungere la tanto agognata e meritata vittoria, arrivata dopo un primo tempo in cui i giallorossi hanno contenuto benissimo gli avversari e si sono divorati prima una clamorosa occasione con Dovbyk che scivola sul più bello e poi colpiscono una tremenda traversa a colpo sicuro di Dybala.
E come nelle più classiche delle situazioni, ad inizio ripresa è proprio l'Atletico che passa in vantaggio, tagliando le gambe ai giallorossi.
Ma la Roma forgiata da Ranieri è tutta un'altra cosa, e riparte a testa bassa mettendo alle corde gli avversari, rischiando qualcosa certo, ma costruendo occasioni in sequenza: prima con Baldanzi (altro clamoroso errore con la porta spalancata), poi con Pisilli con un tiro da fuori che sfiora l'incrocio e, finalmente, arriva il pareggio con Angelino che raccoglie una palla vagante in area avversaria e insacca di destro.
Non appagata, e con un Dybala più che ispirato, la Roma continua a martellare a centrocampo e a tempo quasi scaduto costringe gli avversari in dieci per l'espulsione di Alvarez per somma di ammonizioni.
Probabilmente è rimasto troppo poco tempo per sperare in un ultimo guizzo, ma Saelemaekers e Celik sulla destra seminano il panico fino ad oltre il novantesimo, e proprio all'ultimo istante Shomurodov si trova tra i piedi il prezioso pallone che potrebbe portarlo alla gloria: l'uzbeko, spesso criticato ma sempre sostenuto da Ranieri, la piazza perfettamente all'angolino lontano dove il portiere non può arrivare.
È l'apoteosi: la Roma ha vinto l'andata, il primo round, il primo tempo. Il ritorno sarà un'altra partita da vivere intensamente fino al 90'...
Nella foto sopra, il colpo da biliardo di Shomurodov nell'ultimo istante di gara che regala la meritata vittoria ai giallorossi e permetterà alla Roma di presentarsi al ritorno giovedì prossimo con un leggero vantaggio.

Scudetto Roma-Como 2-1: la risolve Dovbyk.

03 marzo 2025
Roma-Como

Ancora una vittora, ancora tre punti: la rincorsa per l'Europa della Roma in campionato continua come meglio non potrebbe.
Numeri alla mano, nel 2025 nessuno ha fatto meglio dei giallorossi: 11 partite consecutive a punti, l'ultima sconfitta proprio contro il Como affrontato e battuto ieri.
Un ottimo Como, tra le altre cose, come aveva previsto e predetto mister Ranieri: la squadra di Fabregas gioca un ottimo calcio e a viso aperto, tanto da passare in vantaggio allo scadere del primo tempo e costringere il tecnico giallorosso a cambiare in corsa la formazione.
E proprio i nuovi entrati nella ripresa saranno coloro che ribalteranno il risultato permettendo alla Roma di scavalcare in classifica un Milan in piena crisi e mettere nel mirino la Fiorentina e il Bologna, rispettivamente a 2 e 4 punti di distanza.
Ma il vero artefice della rimonta contro i lariani è stato Dybala, autore di una partita senza gol e assit, ma piena di giocate e rifiniture, diventando praticamente imprendibile per gli avversari, portando a farne ammonire ben 4 e costringendo Kempf ad una serie di falli fino ad arrivare all'espulsione.
Il Como rimasto in dieci ha perso quella verve del primo tempo e ha lasciato il fianco alle folate offensive dei giallorossi, e prima Celik e successivamente Rensch hanno sfruttato lo spazio lasciato sulla destra per assestare i due assist vincenti per i gol di Saelemaekers e Dovbyk, per il 2-1 finale.
La partita a questo punto doveva essere messa in ghiaccio rallentando il gioco senza dare all'avversario la possibilità di riaffacciarsi dalle parti di Svilar, ma in più di un'occasione invece i giallorossi si sono inspiegabilmente scoperti lasciando la possibilità al Como di riprendere coraggio fino a rischiare il pareggio con un clamoroso palo colpito quasi allo scadere con Vojvoda.
Ora testa a giovedì e al difficilissimo impegno di Europa League contro l'Athletic Bilbao, altra partita spartiacque di questa stagione: sarebbe di fondamentale importanza trovare una nuova vittoria anche in Europa.
Nella foto sopra, Dybala sfugge a Kempf. Il talento argentino ha fatto letterealmente impazzire diversi giocatori del Como, in particolare il suo diretto marcatore Kempf, costretto più volte a fermarlo con le cattive fino a rimediare l'inevitabile doppio cartellino giallo e conseguente espulsione, che di fatto ha cambiato le sorti della partita.

Scudetto Roma-Monza 4-0: la corsa continua...

25 febbraio 2025
Roma-Monza

La Roma sembra non fermarsi più.
Tutto ciò che fino a qualche settimana fa sembrava impensabile, ora è alla portata di mano.
Complici anche i risultati negativi delle dirette avversarie dei giallorossi per un piazzamento in Europa, fatto sta che la Roma in questo momento si trova a 2 punti "teorici" dalla sesta posizione in attesa del recupero tra Milan e Bologna di questa settimana.
E se è vero come è vero che fin dall'inizio del campionato tutti indicavano le ultime 8 gare della Roma come un vero e proprio tour de force, arrivando addirittura a paventare un rischio retrocessione quando i giallorossi annaspavano in fondo alla classifica, c'è anche da dire che le prossime 4 sono più che alla portata di questa Roma, della Roma delle ultime gare.
Certo, il Como di Fabregas sta dimostrando a tutti di non essere una vera e propria matricola, ma tra loro, Cagliari, Empoli e Lecce almeno sulla carta i giallorossi potrebbero allungare la striscia positiva di 10 gare senza sconfitte (7 vittorie e 3 pareggi) e presentarsi contro la Juve per giocarsela ad armi pari.
La partita contro il Monza ha detto ben poco, se non che i giallorossi sono in piena forma: troppo scarsa la squadra di Nesta, condizionata anche dai tantissimi assenti e comunque non più la formazione dello scorso anno e ormai in direzione della serie cadetta.
Anzi, forse qualcosa l'ha detta: Shomurodov, in fin dei conti, non è poi così male. Non sarà mai un bomber da 20 reti a stagione, ma se stimolato bene come sta facendo uno strepitoso Ranieri, può tornare utile alla causa giallorossa con la sua predisposizione al sacrificio e alla lotta per la squadra.
Nella foto sopra, Ranieri dirige magistralmente la squadra dalla panchina. A fine gara ribadirà per l'ennesima volta che dopo questa stagione smetterà di allenare, ma di sicuro molti suoi colleghi ne avrebbero di cose da imparare da lui...